di Alessandra Schofield
Monopattino elettrico Con la maggiore diffusione aumentano gli obblighi. Ribadiamo quello che scrivevamo in questo articolo: il monopattino elettrico è leggero, ma non bisogna usarlo con leggerezza. Di pari passo con la sua diffusione, è aumentato il numero degli incidenti che coinvolgono questo mezzo di mobilità alternativa. Proprio perché utilizzato e utilizzabile da tutti, pone rilevanti questioni di sicurezza stradale dovuti alla vulnerabilità molto elevata di chi lo utilizza.
Questi i dati ISTAT e ASAPS sui decessi in incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici nel periodo 2020-2026:
2020 – una vittima
2021 – 13 vittime
2022 – 16 vittime
2023 – 21 vittime
2024 – 23 vittime, e un pedone deceduto
2025 – 21 vittime (dati ASAPS)
2026 (fino a marzo) – 2 vittime (dati ASAPS)
L’anno per cui si hanno dati più dettagliati è il 2024, analizzato nella rilevazione ISTAT pubblicata la scorsa estate. L’integrazione crescente del monopattino elettrico ne aumenta l’esposizione al rischio. Nel 2024 gli incidenti stradali con lesioni a persone nei quali è stato coinvolto almeno un monopattino elettrico sono stati 3.895, in progressivo aumento rispetto ai 564 del 2020, anno in cui l’Istat ha iniziato a rilevare separatamente questa tipologia di veicolo proprio in ragione del suo crescente peso nella micromobilità urbana.
Oltre le vittime, i feriti tra conducenti e passeggeri sono stati complessivamente 3.751 (3.562 conducenti e 189 passeggeri), in aumento rispetto al 2023. 179, inoltre, i pedoni feriti.
Chi usa il monopattino è particolarmente vulnerabile perché particolarmente esposto. Viaggia senza nessuna carrozzeria o cellula protettiva e nessun sistema di ritenuta su un mezzo per sua natura estremamente leggero, con ruote piccole e assetto relativamente instabile rispetto ad altri veicoli. Perciò anche un urto modesto, una frenata brusca, una buca, un binario, un dissesto del manto stradale o un’interferenza con altri utenti della strada può tradursi direttamente in una caduta o in un impatto sul corpo. Il monopattino elettrico è un veicolo tipicamente urbano, inserito in uno spazio dove convivono auto, motocicli, pedoni, biciclette e mezzi pubblici, ove – meno visibile degli altri veicoli – affronta attraversamenti, incroci, soste irregolari e ostacoli improvvisi. Secondo il report, tra le cause generali più frequenti degli incidenti stradali figurano distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità troppo elevata. Va da sé che un utente così esposto finisce per subire in modo particolarmente forte gli errori propri e altrui.
Il monopattino elettrico ha assunto in via definitiva lo stato di veicolo con la legge di bilancio del 27 dicembre 2019, che lo ha assimilato alle biciclette anche in termini di norme di circolazione, e il Decreto Infrastrutture del 2021 ha introdotto modifiche nel Codice della Strada per la sua circolazione. Da ciò discende l’obbligo, che entrerà in vigore a partire dal 16 maggio 2026, secondo cui i monopattini elettrici devono avere un contrassegno identificativo obbligatorio, previsto dal decreto MIT del 6 marzo 2026. Non è una targa né un’immatricolazione, ma un contrassegno personale, non trasferibile e da esporre sul mezzo, necessario anche per rendere effettivo l’ulteriore obbligo: quello di dotarsi di un’assicurazione per poter circolare. La misura discende dalla legge n. 177 del 25 novembre 2024, che ha infatti introdotto assicurazione obbligatoria, contrassegno identificativo, casco per tutti i conducenti e divieto per i monopattini in sharing di circolare fuori dai centri urbani.
La richiesta si presenta online sul Portale dell’Automobilista con SPID o CIE, pagando la tariffa prevista e allegando modulo firmato, documento di identità e ricevuta. Dopo la verifica, il contrassegno viene ritirato fisicamente presso la Motorizzazione.
