di Alessandra Schofield
Rischio terremoto In Lombardia circa 500.000 edifici residenziali fortemente esposti. Il rischio sismico rappresenta uno dei principali fattori di vulnerabilità del patrimonio edilizio italiano. Secondo le analisi presentate durante l’VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, i terremoti causano nel nostro Paese perdite economiche stimate in circa quattro miliardi di euro ogni anno, legate soprattutto ai danni subiti dagli edifici residenziali.
Lo studio, sviluppato dal Dipartimento Casa Italia insieme a PLINIVS APS sotto la responsabilità scientifica del professor Giulio Zuccaro dell’Università di Napoli, ha introdotto un nuovo sistema di mappatura del territorio che mette in relazione pericolosità sismica, vulnerabilità degli edifici ed esposizione del patrimonio immobiliare. L’analisi utilizza dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dell’ISTAT e suddivide il territorio nazionale in celle di un chilometro quadrato, permettendo di individuare con grande precisione le aree in cui il rischio è più elevato.
I risultati evidenziano l’ampiezza del problema: in Italia circa 18 milioni di edifici necessitano di interventi di adeguamento o miglioramento antisismico. Alcune regioni presentano una concentrazione particolarmente elevata di edifici esposti. La Lombardia risulta la regione con il numero più alto di costruzioni residenziali collocate nella classe di rischio più elevata, con quasi 500.000 edifici considerati fortemente esposti, seguita dal Piemonte e dalla Sicilia. In termini di pericolosità complessiva, le aree caratterizzate dal rischio più significativo risultano invece Sicilia, Calabria ed Emilia-Romagna, dove l’elevata sismicità si combina con la presenza di un patrimonio edilizio ampio e spesso vulnerabile.
Gli studi mostrano inoltre che interventi mirati di miglioramento antisismico possono produrre risultati molto significativi. Analisi condotte su edifici reali indicano che, con investimenti compresi tra circa 200 e 1.100 euro al metro quadrato, è possibile migliorare sensibilmente le condizioni di sicurezza strutturale degli edifici, riducendo in modo concreto il livello di rischio.
Poiché una parte consistente del patrimonio edilizio italiano resta esposta agli effetti di eventuali terremoti, la prevenzione non riguarda solo gli interventi tecnici sugli edifici, ma anche la protezione economica delle famiglie. Accanto alla messa in sicurezza strutturale, infatti, diventa sempre più importante dotarsi di strumenti che consentano di affrontare le conseguenze finanziarie di un evento sismico.
In questo contesto, una polizza assicurativa contro il rischio terremoto può rappresentare una forma di tutela fondamentale per la propria abitazione. In presenza di un evento sismico, infatti, i costi di riparazione o ricostruzione di un immobile possono essere molto elevati e difficilmente sostenibili per una famiglia senza un’adeguata copertura. Proteggere la propria casa con una polizza dedicata consente quindi di ridurre l’impatto economico di un eventuale terremoto e di salvaguardare il valore del proprio patrimonio immobiliare, integrando in modo efficace le politiche di prevenzione e sicurezza del territorio.
