Pedoni, ciclisti, motociclisti e utenti di micromobilità più vulnerabili degli altri
di Alessandra Schofield
025: meno vittime ma più feriti e incidenti. Pedoni ciclisti motociclisti e utenti di micromobilità più vulnerabili degli altri. I dati ACI-ISTAT sugli incidenti stradali nel 2025, pubblicati a fine luglio 2026, mostrano una riduzione importante della mortalità, ma non un miglioramento generalizzato della sicurezza stradale.
Gli incidenti e i feriti continuano ad aumentare, gli utenti vulnerabili rappresentano una quota crescente delle vittime e alcune categorie evidenziano un netto peggioramento.
La posizione dell’Italia rispetto alla media europea e la distanza dall’obiettivo fissato per il 2030 indicano che la diminuzione registrata nel 2025 non è ancora sufficiente a garantire il ritmo di progresso richiesto.
Lo scorso anno la mobilità in Italia è tornata sostanzialmente sui livelli precedenti alla pandemia, ma la ripresa della mobilità non coincide con un semplice ritorno alle abitudini del 2019. Si è rilevato un aumento degli spostamenti, ma su distanze mediamente più brevi, soprattutto in ambito urbano.
L’automobile continua a essere il mezzo prevalente, in un Paese che conta 709 autovetture ogni mille abitanti, ma la sua quota sul totale degli spostamenti è scesa rispetto al primo semestre 2024. È invece cresciuto il ricorso all’auto condivisa, mentre la mobilità collettiva risulta ancora al di sotto del 2019. Biciclette, micromobilità e motocicli sono in crescita.
Le percorrenze sulla rete autostradale sono cresciute complessivamente, anche non considerando ai fini della rilevazione i flussi dell’A3 gestita dalla Salerno-Pompei-Napoli e quelli del Consorzio per le Autostrade Siciliane.
La diminuzione complessiva delle vittime non interessa nello stesso modo tutte le categorie di utenti, e purtroppo le vittime tra ciclisti, utilizzatori di biciclette elettriche e monopattini, oltre agli occupanti degli autocarri sono in aumento.
Gli utenti vulnerabili, tra cui i pedoni, rappresentano ormai più della metà delle vittime complessive.
La distribuzione delle vittime per genere biologico continua a mostrare una netta prevalenza maschile, mentre l’analisi per età mostra una particolare esposizione dei giovani e degli anziani.
Nel confronto con il 2024 aumentano in modo particolarmente marcato le vittime tra i bambini e tra i giovani.
Gli incidenti si concentrano soprattutto sulle strade urbane, ma il maggior numero di vittime si registra però sulle strade extraurbane che, insieme alle urbane, hanno registrato un aumento degli incidenti.
Tra i comportamenti scorretti che determinano più frequentemente gli incidenti figurano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza, la velocità troppo elevata e le manovre irregolari. Considerati insieme, questi comportamenti rappresentano quasi la metà delle cause accertate.
Le infrazioni al Codice della Strada più frequentemente sanzionate sono il divieto di sosta e la guida troppo veloce. Restano elevate anche le sanzioni per l’uso improprio di telefoni e altri dispositivi durante la guida. Aumentano quelle per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, nonché le contestazioni per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, mentre diminuiscono quelle per guida in stato di ebbrezza. Nei Comuni capoluogo, anche in conseguenza delle nuove disposizioni normative, le sanzioni rivolte ai conducenti di monopattini sono più che triplicate rispetto al 2024.
