di Alessandra Schofield
Rapporto tra Italiani e tecnologia sempre più stretto Ma persistono i divari a qualsiasi livello. Secondo ISTAT e ICT, che hanno fotografato il rapporto tra popolazione italiana e tecnologie digitali, lo scorso anno l’accesso a Internet delle famiglie italiane è aumentato. Nel 2025 l’87,3% delle famiglie dispone di un collegamento a Internet (+1,1% in più rispetto al 2024). Sebbene il Paese sia ormai ampiamente connesso, non lo è ancora in maniera uniforme.
Il Mezzogiorno continua infatti a registrare un ritardo di circa cinque punti percentuali rispetto al Centro-Nord. Le regioni con le percentuali più alte di famiglie connesse sono Toscana, Provincia autonoma di Trento e Veneto, mentre le percentuali più basse si trovano in Sicilia, Basilicata e Calabria. Il divario non riguarda solo il territorio, ma anche la composizione familiare: le famiglie con almeno un minore sono quasi tutte connesse, mentre tra quelle composte solo da persone anziane il dato è più basso, sebbene in crescita. In particolare, il 63,9% delle famiglie formate esclusivamente da persone di 65 anni e più dispone di Internet da casa (in aumento del 3% rispetto al 2024).
La presenza di Internet in casa è strettamente collegata al livello di istruzione dei componenti della famiglia. Quando in famiglia è presente almeno un laureato, l’accesso a Internet arriva al 98,5%; quando il titolo più alto è il diploma superiore, la quota è del 94,9%; quando invece il titolo più alto è la licenza media, si scende al 66,5%. Tra le famiglie non connesse, la motivazione principale (per il 55,3%) risulta essere l’incapacità di utilizzare Internet, mentre il 21,2% dichiara di non considerarlo utile o interessante. Seguono poi le ragioni economiche, legate al costo degli strumenti necessari o dei collegamenti, e il fatto di collegarsi alla rete in luoghi diversi dall’abitazione.
Nel 2025 l’83,1% della popolazione dai sei anni in su (?!) ha utilizzato Internet nei tre mesi precedenti l’intervista. Per gran parte della popolazione l’uso della rete è ormai vicino alla saturazione: oltre il 95% delle persone tra 11 e 44 anni si è connesso nei tre mesi precedenti, e valori molto elevati si registrano anche tra i 45-54enni. Il picco riguarda i giovani tra 15 e 24 anni, dove la quota supera lievemente il 98%. La situazione cambia nelle fasce più anziane: tra i 65-74enni l’uso di Internet scende al 72,5%, mentre tra gli over 75 arriva al 35,7%. Ma è proprio tra gli anziani che si osserva una crescita significativa rispetto al 2024: l’uso della rete aumenta di oltre quattro punti percentuali sia tra i 65-74enni sia tra gli over 75.
L’uso di Internet presenta differenze in base al genere, soprattutto tra i bambini di 6-10 anni e tra le persone più anziane. Nella fascia di età 65-74 anni, usa Internet il 74,8% degli uomini contro il 70,5% delle donne, mentre tra gli over 75 lo scarto diventa più marcato, con il 43% degli uomini contro il 30,5% delle donne. Anche qui persiste il divario territoriale: nel Centro-Nord l’uso di Internet supera l’85%, mentre nel Mezzogiorno si ferma al 78,5%, con una distanza stabile rispetto al 2024. Di nuovo, il titolo di studio incide fortemente: tra le persone di 25 anni e più, ha navigato sul web il 96,6% di chi possiede una laurea o un titolo superiore, il 91,2% di chi ha un diploma, ma solo il 62,2% di chi ha al massimo la licenza media.
Lo smartphone è nettamente il mezzo principale utilizzato per accedere a Internet: lo usa il 79,1% delle persone di sei anni e più. Seguono il computer fisso o portatile, utilizzato dal 54%, e poi smart TV, altoparlanti, smartwatch o console per videogiochi, che nel complesso riguardano il 38,2% della popolazione. Il tablet è usato dal 27,8%. La scelta dei dispositivi cambia molto con l’età. I giovani tra 11 e 24 anni sono i più orientati all’uso multi-device: quasi il 30% utilizza tutti i dispositivi considerati. Gli adulti tra 25 e 34 anni mostrano una forte propensione all’uso combinato di smartphone, PC e smart TV o dispositivi analoghi. Le persone di 65 anni e più, invece, registrano la quota più alta di utenti che accedono alla rete solo tramite smartphone.
